General Trasporti, guidata da Lazzaro Ventrone, è specializzata nel trasporto industriale di materiali sfusi e opera anche a supporto della filiera del vetro, dove trasporto e programmazione logistica accompagnano il materiale nelle diverse fasi del suo percorso di recupero e riutilizzo.
Prima di poter tornare nel ciclo produttivo, infatti, il vetro attraversa più passaggi. Il rottame viene raccolto e trasportato agli impianti di trattamento, dove viene lavorato e selezionato. Una volta raggiunte le caratteristiche qualitative previste e rispettati i requisiti applicabili per la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste), il materiale può essere destinato alle vetrerie e utilizzato nuovamente come materia prima nel processo produttivo.
È proprio nei collegamenti tra questi diversi punti della filiera che opera General Trasporti. “Il nostro lavoro parte prima del viaggio. Bisogna conoscere i quantitativi, capire da dove parte il materiale, dove deve essere conferito, con quale frequenza e quali sono le condizioni operative di carico e scarico. Solo dopo si può costruire correttamente il programma”, sottolinea Lazzaro Ventrone.
La gestione può quindi riguardare sia il trasporto del rottame di vetro verso gli impianti autorizzati al trattamento, sia la successiva movimentazione del materiale recuperato verso le vetrerie. Due fasi della stessa filiera, con caratteristiche operative differenti, per le quali General Trasporti pianifica i trasporti tenendo conto delle destinazioni, dei quantitativi, delle frequenze richieste e delle esigenze dei singoli stabilimenti.
“Quando si entra in una filiera industriale” —evidenzia Lazzaro Ventrone — “non basta sapere quanti chilometri ci sono tra origine e destinazione. Bisogna verificare se il programma è sostenibile, quali mezzi servono, quante rotazioni sono necessarie e quali sono i tempi degli impianti. Poi si definiscono le condizioni e si organizza il servizio”.
Il trasporto rappresenta infatti soltanto la parte visibile di un’attività più ampia. A monte ci sono la verifica della fattibilità operativa, il controllo dei requisiti e della documentazione necessaria e, nel caso del trasporto di rifiuti, la verifica delle autorizzazioni degli impianti di origine e destinazione, della compatibilità del rifiuto con le autorizzazioni e della relativa documentazione di caratterizzazione e analisi, ove prevista. Solo dopo queste verifiche si procede con la programmazione dei mezzi, l’organizzazione dei viaggi e il coordinamento con gli impianti.
“Il camion è soltanto l’ultima parte visibile. Prima vengono analisi, accordi, programmazione e capacità di seguire il servizio nel tempo. Un viaggio si organizza; una filiera bisogna farla funzionare ogni giorno”, aggiunge Lazzaro Ventrone.
È un approccio che General Trasporti applica non soltanto alla filiera del vetro, ma più in generale ai servizi di trasporto di merci sfuse, materie prime, materiali recuperati e materiali destinati ai processi industriali, nei quali continuità del servizio, programmazione e conoscenza delle esigenze operative diventano parte integrante del trasporto stesso.
