Fabio Inzani, Presidente di Tecnicaer Engineering, ha partecipato al recente appuntamento torinese di “Dialoghi Metropolitani” sul tema della sanità, che si è tenuto lo scorso 12 marzo presso Palazzo Falletti di Barolo. Dal titolo “Sanità 5.0 – Intelligenza Artificiale e non solo”, l’evento aveva come obiettivo quello di interrogarsi sul ruolo delle nuove tecnologie nella trasformazione dei sistemi sanitari. Un contesto nel quale l’IA non rappresenta solo un’innovazione tecnologica ma un vero e proprio cambio di paradigma.
Nel suo intervento, l’ingegnere Fabio Inzani ha parlato della qualità delle informazioni nell’ambito della progettazione ospedaliera, soffermandosi in particolare sui famosi big data. “Nelle direzioni sanitarie ci sono tutte le informazioni, da quelle organizzative a quelle gestionali, economiche ed epidemiologiche – ha spiegato il Presidente di Tecnicaer Engineering – Quando riusciamo a metterci le mani sopra, riusciamo a gestirle e darle in pasto all’Intelligenza Artificiale, che per noi è diventata uno strumento fondamentale per simulare scenari. Il progettista tradizionale prendeva indicazioni, faceva un disegno e nasceva l’ospedale, senza sapere se avrebbe risposto davvero alle esigenze future. Oggi invece possiamo condizionare il progetto in modo positivo, sulla base di obiettivi chiari: qualità della cura, numero di pazienti, personale necessario, gestione dei costi”.
Il lavoro del progettista è, per tradizione, realizzare qualcosa che decidono gli altri. Grazie all’Intelligenza Artificiale, oggi è possibile simulare scenari e proporre soluzioni diverse. A volte è necessario spostare funzioni sul territorio o cambiare modelli di cura. In questo, la narrazione diventa importante. “Dobbiamo guardare a ciò che funziona altrove, soprattutto nel Nord Europa – ha sottolineato Fabio Inzani – Prima di inventare, bisogna imparare a copiare bene. L’Italia deve evolversi tecnologicamente e culturalmente. Noi immaginiamo ospedali sempre più orientati alla cura a distanza. In alcuni Paesi esistono ospedali senza posti letto, con telemedicina avanzata. Anche noi stiamo introducendo il concetto di ospedale virtuale”.
Ma perché è così importante simulare gli scenari? Secondo il Presidente di Tecnicaer Engineering, è stato il Covid-19 ad aver messo in evidenza quanto e perché sia fondamentale esplorare le varie possibilità prima di mettere in moto un progetto ospedaliero: “Pronto soccorso saturi, strutture non preparate: oggi possiamo prevedere questi scenari con l’Intelligenza Artificiale e pianificare meglio investimenti e risorse. Non basta costruire: bisogna sapere quanto costerà gestire tutto, dagli stipendi ai servizi. Senza queste simulazioni, non si può garantire sostenibilità”.
Tra strumenti avanzati di analisi dei dati, supporto ai processi decisionali, ottimizzazione dei flussi organizzativi e una crescente integrazione tra competenze cliniche e sistemi digitali, l’intero ecosistema sanitario sta vivendo una rivoluzione. Da qui la necessità di un confronto con rappresentanti istituzionali, direzioni generali, professionisti sanitari e stakeholder del settore per un dialogo concreto sulla sanità del futuro. Oltre alla dimensione tecnologica, si è parlato anche dei nuovi modelli organizzativi e progettuali applicati alla sanità, nonché della governance, della responsabilità e dell’equilibrio tra innovazione e centralità del paziente.
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