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Il 2019 verrà probabilmente ricordato in ambito videoludico come l’anno del cloud gaming. Non che oggi manchino le piattaforme per chi vuole giocare in streaming, ma in questo segmento di mercato che nonostante i proclami ancora non è stato in grado di esprimere appieno le sue potenzialità stanno per scendere in campo due colossi del mondo hi-tech: il gruppo di Mountain View e quello di Redmond, il primo con il servizio chiamato Stadia e annunciato in via ufficiale il mese scorso, il secondo con il suo xCloud che verrà presentato a breve. Da una parte Google, dall’altra Microsoft. Andranno a unirsi alla schiera di realtà già impegnate nel tentativo di sfruttare questo nuovo approccio al mondo gaming (Sony, NVIDIA ecc.), con l’obiettivo di far meglio. Non sarà più necessario disporre di un PC con hardware costoso o di una console dedicata: basterà una connessione Internet, con l’elaborazione del comparto audio-video e la gestione dell’intelligenza artificiale che saranno delegate a un server remoto. Queste, almeno, le promesse. Se di Stadia già sappiamo molto (ma non tutto), al momento xCloud rimane perlopiù un mistero. Non è nemmeno detto che sarà questo il nome definitivo della piattaforma, al momento del debutto che dovrebbe avvenire entro l’anno. La presentazione andrà in scena all’evento E3 2019 di Los Angeles, in programma per il mese di giugno. Entrambe le realtà dispongono dell’infrastruttura cloud necessaria per garantire un’esperienza soddisfacente, dunque a far la differenza sarà in primis il catalogo di giochi offerto a coloro che sceglieranno di sottoscrivere un abbonamento. A tal proposito, anche il prezzo da sborsare ogni mese risulterà determinante per conquistare e fidelizzare la fetta più grande di user base.

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Stadia vs xCloud: si apre l'era del cloud gaming, 5.0 out of 5 based on 1 rating