Pensando ai passi da gigante nel campo dell’informatica, c’è da essere sbalorditi. Le persone dai 35 anni in su ricordano bene com’erano i primi computer che videro, negli anni ’80: lo schermo era in bianco e nero o tutt’al più erano verde e neri (i monitors ufficiali dei computer): quelli da ufficio erano dotati di un case molto grande e di floppy giganteschi: c’era l’Olivetti, l’Ibm o l’Apple. Nei primi anni ’80 arrivarono anche le consolle per giocare: c’era l’Atari o il Vic 20: apparecchi molto semplici per giovanissimi. Si giocava con i giochi nelle cassette, che giravano in appositi apparecchi: per muoversi si usava il Joystick, e si entrava in un magico mondo. Poi arrivò il computer per antonomasia: il fantastico Commodore 64, vero e proprio multitasking: si poteva giocare ma anche lavorarci, con operazioni di stampa di testi e di grafici, questi ultimi mediante plotter. Arrivarono anche dei parenti (non stretti) come lo Spectrum, l’Msx e l’Amstrad, ma fallirono…Leggi tutto